I commedianti

I commedianti

Si dice che Dio è morto, ma la vecchia mummia ha tentato una resurrezione. Scampato pericolo per la presidenza della Repubblica di un piduista. Mandato in restaurazione al S’Rafael, si sono aperte le gare per il titolo.

I concorrenti Achille-Salvini e la tartaruga-Meloni si producono sul palcoscenico nazionale per la somministrazione del lassativo al cioccolato. Dopo fallimenti e fiaschi abbandonano il palcoscenico con le ossa rotte.

Entrano in scena nuovi guitti in una sarabanda di vecchi commedianti della politica democristiana del “tutto cambia per non cambiare niente”.

Per giorni i teatranti si sono esibiti in dichiarazioni e pruderie che ricordano gli attori del neorealismo romano. Dal parlamento afflitto da entropia cronica in un tumulto disperato è arrivata la non-soluzione per la presidenza della Repubblica. Non si cambia per niente, tutto resta come prima. Tutti salvi nel non governo.

Nella grave situazione delle porte dell’Europa, con una possibile guerra, con una pandemia che uccide centinaia di cittadini, i nostri eroi decidono di non decidere.

I cittadini decideranno finalmente di mandare al parlamento persone serie e non avvocaticchi e altr* pseudoprofessionist* senza futuro?

Non ci meritiamo questi commedianti che ci hanno procurato danni umani che pagheranno le nuove generazioni

A. Montanaro

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Distopie umane

Distopie umane

Vivere nelle gabbi di ingrasso, nell’illusione di una vita tranquilla, in attesa del giorno in cui si finisce tutti arrosto come tacchini.

Finito il tempo del destino condiviso, ereditato dagli avi, ci avviamo velocemente verso una disintegrazione europea, sotto la spinta di forze centrifughe che si stanno moltiplicando a partire da Polonia e Ungheria, sull’esempio della Brexit.

La predominanza nel mondo della frenesia del profitto immediato, gli utili enormi che la finanza ha realizzato, mostrano come il potere del denaro favorisca i regimi autoritari. Navighiamo su zattere alla deriva, sempre a rischio di colare a picco,

Perennemente spaesati, incapaci di dominare gli eventi, diretti verso il nulla.

Così nella cecità della speranza si nasconde l’illusione di una vita reale.

La distorsione umana nella modernità ha prodotto una meccanica sociale nel retro-pensiero, cioè un meccanismo che guarda sempre all’indietro, che non avanza mail e inganna in continuazione.

Nella globalizzazione il liberismo associato alla finanza ha infestato i corpi di virus sotto forma di pandemie varie, come guerre, distruzioni immense e povertà assolute.

Esclusi dalla socialità sotto l’imposizione di distanze e separazioni, nella chiusura come strumento di difesa, diffidando dei nostri simili, anche dei congiunti, divenuti fonte di pericolo. Mentre nei cieli romani il gesuita rivoluzionario lancia strali inascoltati dai briganti che gestiscono il governo illegale.

Non ci vuole una cassandra per non dirci che non vogliamo essere tacchini, nell’ora dei cigni neri.

A. Montanaro

Abbandonati da Mnemosune

Abbandonati da Mnemosune

“Pessimismo della conoscenza, ottimismo della volontà” (Gramsci)

Le emozioni messe a tacere dal neo-liberismo selvaggio fanno vedere il mondo non reale, che riflette un sentimento malvagio ingannato dal demone della finanza. La varia umanità si identifica con leader estemporanei diventandone fotocopie e duplicati.

La ricerca del capro espiatorio dell’umanità procede senza tregua, alimentando il sacro dove, fustigati, gli umani godono di peccati senza colpe.

Nell’agio del presente, senza passato né futuro, orfani del quotidiano emozionale, senza orizzonti, si vive in attesa del caos prossimo presente, dove i sacerdoti di Naphtal decidono la sorte della sovranità dei cittadini.

Nella tragica congiuntura a cui siamo inchiodati, come clientes degli USA, da anni siamo convinti di vivere in una epoca cronica, senza discendenza, alieni ai precedenti regimi, perfino ciechi e senza memoria, dediti alla mala gestione partitica della quotidianità, nell’ozio della tarda età, sicuri attraverso le incredibili questioni ambientali e umanitarie, perché indifferenti al proprio.

Ignoriamo la centralità del futuro umano, senza infrastrutture ignorate da anni, bombardati dalle piattezze della cronaca. Privati di orizzonti e per impossibili albe sprofondiamo nella condizione autistica, senza un ponte tra passato, presente e futuro.

A. Montanaro

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Confraternita dei becchini

Confraternita dei becchini

Un virus ha messo in ginocchio il nostro pianeta squilibrando tutte le possibilità di vita su di esso. Se altri ne arrivassero contemporaneamente, la storia dell’umanità finirebbe. Siamo ormai degli alieni, alienati dalla natura viviamo in una bolla artificiale che consuma ed inquina inesorabilmente le sue risorse.

Così i sovranisti hanno seminato odio per anni, raccogliendo fascismo, mentre sotto un velo sottile si nascondevano nazionalismo, identitarismo, nativismo, con le ideologie infettate dalla xenofobia e dall’intolleranza. Per anni sono stati tollerati movimenti dichiaratamente neo-fascisti. Non solo nostalgici che vogliono rivivere il becero passato per rifugiarsi nel ricordo confortevole di smemorati scontenti.

Producono virus per infettare la democrazia stanca degli ultimi anni.

Bisogna smascherare i padrini in camicia nera che siedono in parlamento, che con le loro azioni e dichiarazioni li motivano ideologicamente, come non hanno mancato di farlo i 5S nel loro esordio.

Anche molte reti televisive hanno contribuito con i salotti show a mettere in risalto personaggi dichiaratamente fascisti pur di guadagnare qualche punto in più nell’audience. Basta guardare i tarantolati di Rete 4, nella predicazione quotidiana dell’odio.

Tutto questo negli anni ha compromesso le capacità critiche dei cittadini che si rifugiano nel virtuale dove regnano i malati da tastiera nella divulgazione di fake news, alla mercé di un senso di spaesamento, dove qualsiasi professionista del caos si mette alla testa di nuovi movimenti per condurli ad azioni violente di stampo neo-fascista.

Queste congreghe di becchini vanno affrontare duramente con leggi che già esistono, con un movimento antifascista che protegga cittadini e cittadine, divulgando la storia del fascismo nel nostro paese.

L’ora della difesa della democrazia deve riaccendersi. Basta guardarsi allo specchio, bisogna aprire le finestre per affacciarsi alla realtà.

A. Montanaro

Mondo in scadenza

Mondo in scadenza

Nelle malinconiche visioni della contemporaneità si chiude un ciclo di umanità in decadenza.

Se dopo la pandemia tutto cambia, “come annunciano i maestri dei pensieri macabri”, bisogna allora tenere in conto che con l’avvento del cambiamento una buona parte della popolazione mondiale è in scadenza.

In virtù degli accadimenti nuovi, e nei cambi generazionali, tutte le scadenze sono all’ordine del giorno, quelle sociali, quelle politiche, quelle culturali, come quelle comportamentali. Le strutture civili e militari subiscono la stessa sorte. Da noi “Italia” tutto questo è in atto da molti anni, basta osservare i fenomeni che si succedono sotto il nostro sguardo ogni giorno.

Non siamo più cittadini consapevoli del nostro destino, ma meri spettatori di leader che durano un arco di tempo molto breve. Ognuno con il proprio partitino, con il proprio clan di potere in piccoli territori da controllare e ricattare, cacicchi che fanno accordi mafiosi con la criminalità organizzata, attori mediocri che si esibiscono su palcoscenici virtuali con manganellatori professionali, in cerca di consensi emozionali.

Una realtà cammuffata dove i fabbricano cittadini sognanti in mutanti scaduti. Se si allunga lo sguardo per andare in casa altrui, nulla cambia. Si respirano le stesse atmosfere, da un lato un occidente guerrafondaio, con gli USA in testa, dall’altro un Oriente asiatico galoppante sotto dittature economico-civili-militari. Un’Africa sfruttata e distrutta dal neo-colonialismo rampante e sotto il ricatto del debito.

Tutte le potenze mondiali ad accaparrarsi terre e materie prime rare per contendersi il dominio imperiale su tutto il mondo.

Non passerà molto tempo prima di una terza guerra mondiale e globale tra USA e Cina, con i propri alleati, dove l’umanità intera scadrà definitivamente.

A. Montanaro

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