Confraternita dei becchini

Confraternita dei becchini

Un virus ha messo in ginocchio il nostro pianeta squilibrando tutte le possibilità di vita su di esso. Se altri ne arrivassero contemporaneamente, la storia dell’umanità finirebbe. Siamo ormai degli alieni, alienati dalla natura viviamo in una bolla artificiale che consuma ed inquina inesorabilmente le sue risorse.

Così i sovranisti hanno seminato odio per anni, raccogliendo fascismo, mentre sotto un velo sottile si nascondevano nazionalismo, identitarismo, nativismo, con le ideologie infettate dalla xenofobia e dall’intolleranza. Per anni sono stati tollerati movimenti dichiaratamente neo-fascisti. Non solo nostalgici che vogliono rivivere il becero passato per rifugiarsi nel ricordo confortevole di smemorati scontenti.

Producono virus per infettare la democrazia stanca degli ultimi anni.

Bisogna smascherare i padrini in camicia nera che siedono in parlamento, che con le loro azioni e dichiarazioni li motivano ideologicamente, come non hanno mancato di farlo i 5S nel loro esordio.

Anche molte reti televisive hanno contribuito con i salotti show a mettere in risalto personaggi dichiaratamente fascisti pur di guadagnare qualche punto in più nell’audience. Basta guardare i tarantolati di Rete 4, nella predicazione quotidiana dell’odio.

Tutto questo negli anni ha compromesso le capacità critiche dei cittadini che si rifugiano nel virtuale dove regnano i malati da tastiera nella divulgazione di fake news, alla mercé di un senso di spaesamento, dove qualsiasi professionista del caos si mette alla testa di nuovi movimenti per condurli ad azioni violente di stampo neo-fascista.

Queste congreghe di becchini vanno affrontare duramente con leggi che già esistono, con un movimento antifascista che protegga cittadini e cittadine, divulgando la storia del fascismo nel nostro paese.

L’ora della difesa della democrazia deve riaccendersi. Basta guardarsi allo specchio, bisogna aprire le finestre per affacciarsi alla realtà.

A. Montanaro

Mondo in scadenza

Mondo in scadenza

Nelle malinconiche visioni della contemporaneità si chiude un ciclo di umanità in decadenza.

Se dopo la pandemia tutto cambia, “come annunciano i maestri dei pensieri macabri”, bisogna allora tenere in conto che con l’avvento del cambiamento una buona parte della popolazione mondiale è in scadenza.

In virtù degli accadimenti nuovi, e nei cambi generazionali, tutte le scadenze sono all’ordine del giorno, quelle sociali, quelle politiche, quelle culturali, come quelle comportamentali. Le strutture civili e militari subiscono la stessa sorte. Da noi “Italia” tutto questo è in atto da molti anni, basta osservare i fenomeni che si succedono sotto il nostro sguardo ogni giorno.

Non siamo più cittadini consapevoli del nostro destino, ma meri spettatori di leader che durano un arco di tempo molto breve. Ognuno con il proprio partitino, con il proprio clan di potere in piccoli territori da controllare e ricattare, cacicchi che fanno accordi mafiosi con la criminalità organizzata, attori mediocri che si esibiscono su palcoscenici virtuali con manganellatori professionali, in cerca di consensi emozionali.

Una realtà cammuffata dove i fabbricano cittadini sognanti in mutanti scaduti. Se si allunga lo sguardo per andare in casa altrui, nulla cambia. Si respirano le stesse atmosfere, da un lato un occidente guerrafondaio, con gli USA in testa, dall’altro un Oriente asiatico galoppante sotto dittature economico-civili-militari. Un’Africa sfruttata e distrutta dal neo-colonialismo rampante e sotto il ricatto del debito.

Tutte le potenze mondiali ad accaparrarsi terre e materie prime rare per contendersi il dominio imperiale su tutto il mondo.

Non passerà molto tempo prima di una terza guerra mondiale e globale tra USA e Cina, con i propri alleati, dove l’umanità intera scadrà definitivamente.

A. Montanaro

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Fine dello sciovinismo patriottico

Fine dello sciovinismo patriottico

Con la vittoria talebana e la fuga degli americani e dei loro alleati, si conclude la parabola della falsa teoria dell’esportazione della democrazia con le armi.

Dopo aver devastato l’Iraq con una guerra propagandata sulla base di falsi dossier, l’America si ritira con disonore da tutti quei territori, lasciando le popolazioni alla mercé dei tagliagola islamisti e trafficanti di droga. Abbandonando quelle donne che la pubblicistica voleva salvare dall’orrore maschilista dei talebani, una strumentalizzazione vergognosa come casus belli per invadere quelle terre per puro spirito di vendetta.

Anche l’Europa, che ha partecipato a queste guerre, non deve essere fiera della propria “civiltà” e di aver assecondato queste devastazioni con migliaia di morti.

È stata persa ogni credibilità verso quelle popolazioni e non saranno i salvataggi a coprire le malefatte delle truppe e dei loro superiori in quei territori. Non si possono dimenticare le torture nei carceri iracheni, né i bombardamenti con i droni e i loro “effetti collaterali”, in primis le morti di molti bambini.

Come non si può dimenticare l’abbandono dei curdi siriani alla mercé della Turchia di Erdogan.

Con questo ci chiediamo se sarà la fine dell’ordine globale che negli anni si è dimostrato una falsificazione immensa.

Così la miserabile figa dall’Afghanistan è l’ultima di una serie di sconfitte. Quando dopo vent’anni dalla caduta delle torri gemelle, con due guerre senza democrazia, si lascia un vuoto che altri occuperanno, che sia l’isis-k o altri … Cina, Russia, Turchia e Iran. Come il detto dell’allievo cuoco che per arrostire un porco bruciò la casa, “C. Lamb” sarà forse la casa dell’occidente?

A. Montanaro

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I gregari

I gregari

Gli individui post-moderni rifiutano ogni scopo “superiore” e si dedicano a riempire la sopravvivenza di meschini piaceri sempre più raffinati, stimolati artificialmente. Se così è, si finisce con l’adulto avaro che passa la vita ad ammassare il suo tesoro, in sé e per sé.

Nello Schadenfreude, il piacere per le disgrazie altrui che provoca gioia maligna, conservata in una nicchia di formaldeide, la sinistra (?) resta immutata in quanto ibernata dentro a un liberismo in declino. Mentre il virus si trasforma da Dott. Jekyll in Mister Hyde, precipitiamo in una catastrofe morale, quella prodotta dall’uomo. Sotto l’irrazionalità frenetica si riconosce una razionalità strumentale al proprio tornaconto.

Così il virus è metafora del capitalismo, un essere che vive sulle risorse del suo ospite e lo distrugge lentamente.

Si delinea il carattere tutto italiano del gregariato come scelta di vita. Siamo il popolo più asservito al potere, sempre alla ricerca dell’uomo forte.

Svettano il papa nel ruolo sacro, i campioni sportivi per nascondere le nostre debolezze, i leader politici nella versione destroide e truffaldina. Sempre in convegni non troppo segreti, come frequentatori di taverne nel preparare accordi nelle spartizioni di bonifici, elargiti con generosità dai veri detentori del potere.

Siamo il paese aggregato in ogni decisione internazionale, senza nessun ruolo, se non quello di seguire le decisioni altrui, compiacendoci di essere in pose fotografiche.

Nel cammino della nostra decadenza dove la paura si mangia l’anima non ci sono più alternative, o ti ribelli o muori. È questo il nostro destino?

A. Montanaro

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È dopo. Emergenza molecolare

È dopo. Emergenza molecolare

Storditi da finte emergenze nel sistema sanitario più privatizzato e corroso dell’affarismo di lobby reazionarie e clericali.

Tutti allo spettacolo sociale delle penitenze, delle costrizioni. Panzuti e flaccidi, ansanti e sovrappeso nei sentieri per non mancare il jogging quotidiano.

Il teatro funzionale a una strategia disciplinare, mentre si procede alle “sanificazioni” di strade e ambienti con l’ipoclorito di sodio, “candeggina”, prassi inquinante e pericolosa per la salute. Tutto salutato dal giornalismo spazzatura.

Nel passato maledetto ‘assembramento’ e ‘coprifuoco’ erano parole di fascisti e questurini, si resta sgomenti a sentirle oggi pronunciate con una certa superficialità.

Ragazzi rimasti senza scuole, senza socialità, senza corpi, proprio nella fase della costruzione delle loro personalità, li stanno bombardando al “napalm” impedendogli il futuro, come Calactus divoratori di mondi.

Emergono nuovi “dottor Stranamore”, predicatori televisivi che impongono il risveglio delle nostre attitudini dello struzzo, a mettere il collo sotto la sabbia e posporre la ricerca di soluzioni nella radicata speranza di tentare la cura sono con i vaccini, dimentichi dell’umanesimo o distorcendolo in una sua versione deteriore che esalta la supremazia assoluta dell'”io”; un privato idealizzato ed egemone sul resto dell’umanità, interpretato come progressiva perdita dell’etica delle ideologie (vedi 5S), sostituite con lo sterile slogan dell’uno vale uno, tutto ricercato attraverso gratifiche immediate tramite surrogati raggiungibili senza grandi sforzi.

New age, misticismo spicciolo e superstizione, complottismo Q’ANON, settarismo: sono gli aspetti della nuova fede, che si esprime nell’edonismo modaiolo.

L’era del rifiuto della scienza e della cultura ci riconduce a una versione moderna delle caverne in tempi brevi.

Tante piccole grotte monofamiliari volutamente isolate dalle altre.

A. Montanaro

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