da Angelo Montanaro | Nov 23, 2025 | Maldoror
“Può darsi che la luce si spenga nel mondo e che, in seguito a qualche rivolgimento ancora più terribile della guerra, noi piombiamo in un’oscurità pari a quella che ci avviluppa stanotte, può darsi che le cose evolvano in modo tale che tutto quello che è rimasto in sospeso venga risolto solo col ferro e col fuoco, si capisce da molti segni che questo momento è vicino” (S. Murai).
“Come in tempi di ‘pace’ l’umano si accanisce contro se stesso (F. Nietzche).
Nella memoria odierna viene scaricata un’enorme carico di immondizia prodotta da internet.
Nell’era del vecchiume cammuffato per nuovo, portavoci parassiti, copywriter, videomaker mobilitano pregiudizi, nella battaglia politica “meloniana”. Dappertutto il principio resta sempre lo stesso, proiettare in modo che i cittadini chiedano ordine e sicurezza.
I giornalisti RAI si sono trasformati in imbonitori dei comportamenti degli utenti e la TV di stato si è trasformata in un luna park, specchio che distorce la realtà fino a renderla irriconoscibile per adattarla alla volontà politica del governo.
L’era dei predatori della libertà è appena iniziata. Mentre il mondo si sta trasformando in un mosaico di territori in corsa verso un futuro postumano. Non si può cavalcare la tigre senza il rischio di esserne divorati.
Si inseguono forsennatamente le nuove divinità digitali come nel romanzo di Kafka “il castello” dove i seguaci del culto degli dei saranno condannati all’oblio della matrice postumana.
Angelo Montanaro
da Angelo Montanaro | Nov 1, 2025 | Maldoror
Tutte le storie di un fallimento sono truccate. Mentre la popolazione di Gaza è intrappolata fra la vita e la morte, il sociale e il biologico, inizia una versione di pace secondo la langue trumpiana del nuovo ordine coloniale di conquista post-genocidio, nella fattispecie della teoria distruggi l’urbano per fare spazio alla ricostruzione.
Nelle foschie dei deliri messianici, lentamente in terra “santa” si costruiranno le antiche tribù ebraiche, mentre crollano le soluzioni false o falsate, come i tratti di Oslo e la soluzione dei due Stati.
L’applicazione della dottrina “Dahiya”, adottata per Gaza nell’ambito dell’operazione di genocidio, costituisce un attacco ai principi fondamentali del diritto umanitario. Sarà applicata anche per la Cisgiordania? Cittadin*, israeliani, palestinesi o altro, non importa, come ostagg* di un risiko internazionale mentre i regimi di informazione durano fino a che non si sveglia il lupo per sbranarli.
In questo caso il lupo non è altro che la Turchia, il prossimo nemico di Netanyahu. Mentre il branco di scimmie si disperdono nella jungla della pace finta.
Dalle macerie di Gaza sorgerà il fantasma dell’angelo sterminatore che alimenterà gli incubi dei suoi occupanti. Questo è lo spettacolo a cui assistiamo, fatto di violenza parossistica e frenetica che cittadini e cittadine sperimentano sulla propria pelle.
L’epoca neo-liberista ha promosso l’egoismo, la distruzione delle comunità, dei servizi sociali, producendo infelicità sociale. Mentre la santificazione del modello meloniano continua incessantemente, con un orizzonte ancora nebuloso, in attesa che le nuove generazioni si liberino del vecchiume mummificato del ‘900.
Angelo Montanaro
da Angelo Montanaro | Set 21, 2025 | Maldoror
Dove sono i ribelli che volevano occuparsi degli umiliati e degli offesi? Gli ex rivoluzionari, riformatori del mondo e delle classi? Sono rimasti solo i “fossili”.
Sembra ormai tramontata “l’epoca” delle ribellioni, passata come uno spettro la radicalità esiste solo come atteggiamento estetico.
Sono rimasti solo gli intrattenitori sul palcoscenico post-storico.
Lo spirito di socializzazione e solidarietà internazionale è sprofondato nelle catacombe, così crolla anche la mitologia delle cantine e del sottosuolo con il vecchio totem della talpa, creatura che scava per la rinascita di una sinistra comatosa.
Per l’ironia della situazione, che ripercorre la memoria dei nevrotonici “fuori di testa” e degli antifascisti “monoculari” fino agli allievi della storia del ’68.
Mentre il pendolo ideologico è non più oscillante ma fermo, si fa strada la coscienza infelice che non è di classe.
L’unico futuro possibile sembra essere nelle finzioni di successo!
Nell’epoca di riproduzione dell’autoinganno, il medium del linguaggio è sostituito dal medium della finanza, realizzando il sistema Ponzi delle imprese finanziarie piramidali. Nelle bolle di illusioni, vince l’autismo economico dei cittadini. Oppure il fingersi morti, come via d’uscita dal buco del fallimento della vita.
Persino il sistema pensionistico e i bilanci governativi sono piramidali.
Mentre stormi di cigni neri svolazzano intorno ai palazzi del potere.
Angelo Montanaro
(Ispirato a P. Sloterdijk, S. Žižek, N. Taleb)
da Angelo Montanaro | Set 18, 2025 | Maldoror
L’odio, la vendetta, l’ostilità insanabile sono emersi: una miscela di forze come la cattiva volontà si è infiltrata nelle società “civilizzate”.
La fine delle simulazioni si è avverata, i nuovi nemici sono alle porte, si assiste alla comparsa dell’imitazione come affermazione di sé.
Fine del quotidiano dorato dell’infelicità!
L’odio si mostra negli standard civili come “l’amok”, che ha ripreso a compiere in suoi terribili crimini.
Si assiste al risveglio della sifilide fascista, molti veleni del passato non sono stati eliminati del tutto, dimenticati i traumi del passato attraverso rituali nei luoghi consacrati al culto, che favoriscono una tendenza alla replica.
Ritualità da ristagno post-democratico.
Le formule della religiosità non sanano le ferite morali sature di crudeltà. Rifugiandosi nel conforto dell’oblio, non si ferma il pendolo della vendetta.
È risaputo che quando il ricordo trattiene il sentimento di torto subito nel passato, la tendenza alla vendetta cresce. Non saranno i processi addomesticati a rendere giustizia. Questo serve da monito ai violenti, come le “grisettes” moderne prendono esempio dall’eroina Phoolan Devi nella sua vendetta.
Chi ha ragione che non si rivolta contro l’esistente, ma si vendica contro di esso. Così si aprono i vasi dove si conserva l’odio da servire nelle vendette.
Abbellire il mondo con una rivolta, per decimare i fiori del male.
Discendere nelle catacombe della storia, dove si trovano i teschi sghignazzanti con i tratti di personaggi della politica contemporanea.
da Angelo Montanaro | Set 7, 2025 | Maldoror
Con il piano di spartizione del territorio fatto dall’ONU nel 1948 a vantaggio di Israele e senza il consenso dei palestinesi, i britannici che gestivano la Palestina lasciarono fare alle prime milizie armate ebraiche (l’Haganà, la banda Stern e l’Irgun) ripetute incursioni nei villaggi palestinesi, con morti e distruzione.
La famosa “Casa Rossa”, divenuta nel 1948 quartiere generale dell’Haganà, organizzazione armata clandestina sionista in Palestina, fu il luogo in cui un ristretto comitato diretto da Ben Gurion gestiva i piani, dall’operazione “Nachson” a Deir Yassin (Ilan Pappe). Il Palmach, nucleo terroristico dell’Haganà, si occupava di infettare i pozzi con i batteri del tifo. Le incursioni avvenivano di notte, non si dava tregua, si uccidevano donne e bambini, molti venivano deportati nei paesi vicini (Ilan Pappe). Si mise in atto l’urbanicidio, con la distruzione di città palestinesi e la costruzione di città ebraiche, sulle loro macerie. Era la concretizzazione del Piano Dalet, che terminò con l’uccisione di Folke Bernadotte per aver chiesto il ritorno dei palestinesi nei loro villaggi. Si proseguì con il sequestro da parte dei beni bancari palestinesi, venduti poi agli ebrei americani.
Si è continuato con le varie guerre di colonizzazione, con la scusa di difendersi dai paesi confinanti, come la strage di Shabra e Shatila ad opera di milizie libanesi al soldo di Israele.
Si era partiti da un focolaio ebraico teorizzato da Theodor Herzl, “padre del sionismo”, fino ad oggi. Gaza toglie il velo che per anni ha ingannato tutti i governi occidentali
Oggi si può definire Israele stato genocida, dalla deportazione (Nakba) al genocidio.
Ci sarà giustizia per tutto quello che è stato fatto al popolo palestinese? Non solo per quello che sta facendo Netanyau, ma per tutti i complici che per anni hanno massacrato i palestinesi.
Ci sarà una nuova Norimberga per tutto ciò?
A. Montanaro