È dopo. Emergenza molecolare

È dopo. Emergenza molecolare

Storditi da finte emergenze nel sistema sanitario più privatizzato e corroso dell’affarismo di lobby reazionarie e clericali.

Tutti allo spettacolo sociale delle penitenze, delle costrizioni. Panzuti e flaccidi, ansanti e sovrappeso nei sentieri per non mancare il jogging quotidiano.

Il teatro funzionale a una strategia disciplinare, mentre si procede alle “sanificazioni” di strade e ambienti con l’ipoclorito di sodio, “candeggina”, prassi inquinante e pericolosa per la salute. Tutto salutato dal giornalismo spazzatura.

Nel passato maledetto ‘assembramento’ e ‘coprifuoco’ erano parole di fascisti e questurini, si resta sgomenti a sentirle oggi pronunciate con una certa superficialità.

Ragazzi rimasti senza scuole, senza socialità, senza corpi, proprio nella fase della costruzione delle loro personalità, li stanno bombardando al “napalm” impedendogli il futuro, come Calactus divoratori di mondi.

Emergono nuovi “dottor Stranamore”, predicatori televisivi che impongono il risveglio delle nostre attitudini dello struzzo, a mettere il collo sotto la sabbia e posporre la ricerca di soluzioni nella radicata speranza di tentare la cura sono con i vaccini, dimentichi dell’umanesimo o distorcendolo in una sua versione deteriore che esalta la supremazia assoluta dell'”io”; un privato idealizzato ed egemone sul resto dell’umanità, interpretato come progressiva perdita dell’etica delle ideologie (vedi 5S), sostituite con lo sterile slogan dell’uno vale uno, tutto ricercato attraverso gratifiche immediate tramite surrogati raggiungibili senza grandi sforzi.

New age, misticismo spicciolo e superstizione, complottismo Q’ANON, settarismo: sono gli aspetti della nuova fede, che si esprime nell’edonismo modaiolo.

L’era del rifiuto della scienza e della cultura ci riconduce a una versione moderna delle caverne in tempi brevi.

Tante piccole grotte monofamiliari volutamente isolate dalle altre.

A. Montanaro

Caos-mosi

Caos-mosi

Nell’epoca dell’industrializzazione delle memorie, la base è formata dalle teletecnologie. Tanti problemi si affrontano in riferimento a una tecnologia che “disloca” i luoghi e tutto il resto. Le immagini e i virus passano le frontiere, non le persone. Anche la politica è dislocata. Nel declino delle sovranità degli stati, avanzano i vecchi mostri della religione e dei nazionalismi alla ricerca di arcaiche basi identitarie. Nella velocità dello sviluppo tecnologico avviene lo scambio simbolico tra democrazia e mercato.

E’ in questo stile eternitario che lo Stato di diritto, l’articolazione che idealmente dovrebbe garantire l’assetto democratico ed un equo accesso alla cittadinanza, viene smembrata o ridotta in efficacia dalla pressione di interessi di altri stati o di interessi trans-nazionali come quelli legati alla “mondializzazione” e da una narrazione di eventi basata sul simulacro e sulla manipolazione.

Nel contesto descritto si producono mondi popolati da razzismi, integralismi e fanatismi fondati sul suolo e sul sangue, xenofobia, guerra e pulizie etniche.

La favola del neo-liberismo glorificato come spazio perfetto di auto-regolazione inizia negli anni Novanta. Nella distanza si toglie la maschera mostrando il vero volto, il gioco del rapporto dei poteri, con la violenza delle mafie, dei furti di risorse a discapito dei paesi più poveri e delle guerre. Il liberismo, con il culto del profitto e del successo presentato in forma persuasiva nel discorso pubblicitario, ha prodotto un’infelicità da competizione e da colpevolizzazione per le presunte sconfitte. Il panico pandemico di oggi non solo ma massificato le vaccinazioni, ma ha anche massificato la “prozac economy”, facendo schizzare i profitti delle case farmaceutiche.

Così il capitalismo senza l’eredità dell’umanesimo e dell’illuminismo è un regime di violenza pura, illimitata e disumana. Il pericolo che si avvicina assomiglia molto all’uovo del serpente che cova la tirannia.

A. Monanaro

Image: ‘Liberty Money Tyranny’
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Image: ‘Tyranny Ahead’
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Visioni virali

Visioni virali

Ora sì che siamo davvero in un film di F. Dick, “dove il tempo diventa fluido, si espande e contrae”, dove ogni cosa è stata spazzata via. Nel palcoscenico della vita ogni dramma si rappresenta con maschere umane, si muore di Shitstorm e di malinconia, si vive il tempo delle paure virali. Sommersi da quotidiani cambi di colore, che ci svuotano di certezze schiavizzandoci nel dogma dell’incertezza.

Così la follia prodotta su vasta scala è il tema principale che si produce nella fenomenologia dell’inganno, dove si ignora e si cammuffa la realtà Il gioco della finzione come sport nazionale, accompagnato da cinismo.

Si cantano inni al potere salvifico dello storytelling, mentre si ignorano le cause di quello che è accaduto a Wuhan, un territorio dove non vivono pipistrelli ma ci sono numerosi laboratori che trattano virus (qualche dubbio resta serio).

Nelle solitudini sociali è in atto una guerra al virus, con una scelta di priorità di vaccinazioni cammuffate, sotto ricatto delle multinazionali, big-pharma in testa.

In un secolo si sono succedute almeno dieci pandemie ed ancora no n ci siamo resi conto che abbiamo le nostre responsabilità, in questo mondo globalizzato e nonostante i progressi scientifici degli ultimi anni le pandemie ritornano e ci colgono sempre impreparati.

Ancora una volta paghiamo in morti, mentre i sistemi economici crollano nuovi sistemi si apprestano a sostituirli, come i governi e la politica del dopo pandemia domineranno la politica nel prossimo infausto futuro.

mage: ‘Group of miniature people sunbathing in deckchairs‘ 
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Il gioco dell’oca

Il gioco dell’oca

Chiusi nelle galere del tempo, l’epoca del coronacene si colora in progress, mentre cuori neri pulsano in città infette nel corpo d’agramonte. L’economia del desiderio del regime neoliberista cattura il cittadino trasformandolo in un produttore efficiente. Come un palliativo nutrito di resilienza per catalizzare le prestazioni.

Così la pandemia trasforma la società in isteria della sopravvivenza.

Nell’era dell’esibizione pornografica della politica, si generano disturbi narcististici e ci accontentiamo di un sistema di svuotamento democratico e sociale della convivenza.

Si prospetta che le generazioni del futuro saranno popolate da ologrammi.

Oppure saranno gli eredi degli Efori che, come il virus oggi, sceglieranno ci mettere a morte. Anche se oggi si distruggono vite umane e non simulacri come nelle notti degli Ermocopidi.

Segue la concertistica della stampa che riposa su una colossale ipocrisia; devono propugnare l’ottimismo verso il nuovo governo Drake per vendere pasture con fatti truci, l’odio, la ferocia e tutto il “male” umano rimasto fermo alla preistoria. Sono sempre i lupi che lacerano la gola agli agnelli, senza comprendere che siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, la nostra vita è circondata da un lungo sonno, navighiamo come naufragi sulla zattera, perduti nell’oceano delle tragedie.

Molte anime del mondo non trovano paradisi, tutto chiuso nel freddo universo, solo i corpi in decomposizione affiorano di tanto in tanto per ricordarci quelli che il virus ha decimato.

A. Montanaro

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Memoria antifascista

Memoria antifascista

Dopo l’ennesima cancellazione da parte del Comune per stupidi motivi di “decoro”, oggi il murales in memoria di Dax in Darsena a Milano è stato ripristinato e al suo volto si sono aggiunti quelli della partigiana Lia, di Marielle Franco, e di Carlo Giuliani. L’operazione è stata organizzata da collettivi antifascisti milanesi e presidiata da molti/e compagni e compagne.

Tutti i mesi dell’anno sono segnati da date che ci ricordano le uccisioni di compagni e compagne dal dopo guerra fino ai giorni nostri. Pensiamo che come il 25 aprile segna la liberazione dal nazi fascismo e con esso di tutti i partigiani e non, oggi, dal dopoguerra ad oggi, avremmo bisogno di una data per ricordare tutte le persone uccise da fascisti o apparati dello stato.

Le memorie individuali prima o poi si dileguano, ma una una data come quella del 25 aprile si rinnova anno dopo anno per generazioni, restando nella memoria collettiva. Fino a quando non avverrà comunque, saremo presente a tutte le commemorazioni. Il nostro antifascismo sarà sempre presente là dove attecchiscono i semi del fascismo, che tenterà di manifestasi in tutte le sue forme, anche attraverso le istituzioni e nel revisionismo storicoAntifascismo e barricate, saluti a pugni chiusi!

La dragonite

La dragonite

Tutti felici e contenti al varo della cannoniera da parte del capitano Drake, che dopo il ricevimento dell’incarico si è proiettato alla ricerca della ciurma da imbarcare. Mentre sui canali televisioni se ne salmodiava la super santità, tutti pronti a sbavare per far digerire ai cittadini la scelta.

Il capitano sceglieva la ciurma nei bassifondi dalla politica partitica, composta da pregiudicati (Berlusconi), fascio razzisti (Salvini), sfascia carrozze (Renzi), il minestrone 5 stelle e tutta una serie di mozzi e cuochi economici vari, allegramente arruolati alla caccia del galeone europeo carico di tesori.

I cittadini, pressati dal virus che miete vittime in continuazione, avviliti da una crisi economica disastrosa dai costi sociali e culturali irrecuperabili, assistevano al teatrino della filibusta politica per gestire il tesoro in arrivo.

Siamo il paese con una democrazia malridotta da beghe per gestire potere e clientelismo clanico, da parte di uomini cinici e senza morale civica. Da molto tempo i cittadini e le cittadine sono espropriate del voto e non possono esprimere un governo, mentre si passa da un governo tecnico all’altro. Questo inevitabilmente penalizza la democrazia.

Anni di bombardamenti da talk show, di grandi fratelli, di dibattiti fasulli per vendere pubblicità, hanno atrofizzato lo spirito critico di generazioni di giovani, generazioni senza futuro destinate ad un nomadismo di sopravvivenza senza speranze. Forse. O forse no.

Nessuno è in grado di prevedere quali saranno i prossimi rischi dell’umanità e come finiremo, mentre questi sciancati pirati vanno a caccia delle prede. Di certo non ci sarà un miracolo per salvarci.

A. Montanaro.

Immagine: https://flic.kr/p/9VkLHu
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