da Angelo Montanaro | Lug 16, 2026 | Maldoror
Nei regimi emotivi dove si pratica la “psico-politica” le emozioni vengono orientate nella direzione favorevole al sistema.
Si deve avere paura della Russia di Putin che minaccia l’Europa, ma non del riarmo europeo. Così le emozioni diventano merce, possono essere vendute alla politica per assicurare il potere.
Come nel regime guerriero si fabbricano i nemici, entrando in una nuova storia fatta di oscurità e instabilità, l’Europa entra in una logica bellica.
La politica “necro” ha fatto dell’uccidere una cosa necessaria, come é necessario riconoscere una nuova forma di fascismo, “un tecno-fascismo-o proto-fascismo” che attraversa lo spazio pubblico in un lunguaggio binario, bene e male, amico e nemico etc.; non si tratta di discutere ma di schierarsi.
La guerra diventa una forma per governare le emozioni, i pensieri e le parole. Tornano i fantasmi del 900 come strumento politico.
Intanto nel paesaggio dei passanti frettolosi si distoglie lo sguardo e si promuovono gli indifferenti (Gramsci).
La persecuzione si accanisce contro i cittadini critici verso il governo, oggi ritorna in auge un maccartismo diffuso, sia in rete che nell’informazione.
Mentre dopo il linciaggio, dopo la gogna resta solo il vuoto, dove la democrazioa muore.
I cittadini entrano nel ruolo di Estragone in attesa di un Godot che non arriverà mai (Beckett) mentre avanzano i guerrieri dell’odio.
da Angelo Montanaro | Mag 15, 2026 | Maldoror
Effetto trumpismo. Prigionieri nella propria bolla ad ascoltare voci che non esistono, dove contano solo le illusioni e non i fatti, si è ridotti come pazzi, Se la politica è governata dal carnevale populista, bisogna tornare ad essere eretici, pericolosi e disobbedienti. Ritentare la strada del sistema democratico che permette ai cittadini di controllare il proprio destino.
Finita la grillizzazione del quasista Conte, si propaga la salotizzazione dell’ex agenzia di Casaleggio e Cio. Tutto fa brodo nella cultura né-né del Movimento, come cercare una strada stando lontano dai morti per sfuggire ai vivi. Un giacobinismo al rovescio nell’esercitare una forma di “Terrore” democratico rivoluzionario o all’acqua di rose.
Perduto il “referendum”, liquidato Orban da Vance, gli orfani d’Italia si ritrovano nella grande orfanotrofico d’Europa, dove verranno rieducati alla democrazia commerciale-liberale, con scarso rendimento, come dire: il vizio resta.
Un vizio tutto italico con contorno di Arlecchini e Pulcinelli.
Applicando il concetto di “guerra giusta” (introdotto secoli fa da Sant’Agostino), Mosca e Tel Aviv con Washington in testa sorvolano sulla lunghissima lista di crimini che hanno perpetrato. Nel paravento della fasulla “Pax Americana”.
Mentre il sistema mediatico banalizza le notizie costituendosi come polo reazionario, usando le opinioni contro le informazioni.
Siamo in piena Fake Democracy.
Immersi in un alveare digitale guidato dai nuovi padroni del mondo Silicon Valley, come mandarini cinesi, dove si promettono sogni ma solo quelli ammessi da loro.
E’ molto curioso come si aspiri più di ogni cosa alla sottomissione. In fondo si vive per garantirsi un funerale.
da Angelo Montanaro | Apr 28, 2026 | Maldoror
Nascondere corpi sotto una pila di altri corpi. Il carattere ideologico della vergognosa legge sulla pena di morte varata dal governo israeliano è assimilabile al pensiero fascista dei vari leader dei coloni. Fatta per proteggere l’assassinio di un qualunque palestinese che si oppone all’estensione delle colonie.
La legge è già in vigore dal 30 marzo 2026. Nei tribunali militari, che processano esclusivamente palestinesi, la pena di morte è la sanzione predefinita. Nei tribunali civili, dove vengono processati sia israeliani che palestinesi, la legge si applica solo a chi “causa intenzionalmente la morte di una persona con l’obiettivo di negare l’esistenza dello Stato di Israele” — una definizione costruita in modo da escludere i cittadini israeliani autori di atti violenti a sfondo politico o nazionalista. In pratica, la legge sancisce la pena capitale per i soli palestinesi. L’esecuzione avviene mediante impiccagione. La condanna deve essere eseguita entro 90 giorni dalla sentenza definitiva, con possibilità di proroga fino a 180 giorni. La legge non prevede alcuna possibilità di grazia per i condannati a morte.
Una legge che consente di premere volontariamente il grilletto, con garanzia di impunità. C’è una malvagità, come un piacere diabolico di annichilire un popolo dopo avergli rubato la terra. Cos’è la strage continua di migliaia di Gazawi, se non l’intenzione di ferire e umiliare un popolo? La pulsione di morte oscena pervade ormai il governo del criminale Netanyahu nella strategia fascista della grande Israele, propugnata dai ministri del governo di destra.
In Europa, come nel governo Stultitia-Meloni, regna il non pensato, il non accaduto, e il non veduto. Tutto questo porta l’Europa nella posizione di complice dei fatti.
Come Waldo in Black Mirror, la coppia di criminali Trump e Netanyahu si è imposta nella narrazione del potere. Umani disumani, scatenano guerre ammantandosi come divinità. Porteranno il mondo in una Armageddon distruttiva, imponendo un terrore eqamente distribuito ai popoli sottomessi. Molte nazioni restano silenti di fronte a tanta arroganza criminale e psicotica. Spuntano come funghi velenosi i fautori di teorie come la “remigrazione”, che non nasconde altro che la deportazione. In attesa che si manifesti il tanto atteso Amalek, il male biblico che molti israeliani auspicano.
A. Montanaro
(Immagine generata con AI)
da Angelo Montanaro | Apr 7, 2026 | Maldoror
Ci stiamo incamminando in un’età brarbarica, un’età di guerre infinite, di predatori stile Trump, dove la prepotenza vince sul diritto degli organismi internazionali.
Questa violenza trova complicità nello sviluppo tecnologico, con IA ad addestrare i droni nella caccia all’uomo e per uccidere in autonomia, come infallibili sicari guidati da algoritmi.
Nell’apologia del potere finanziario che ha messo il mondo in pericolo, si diffondono nuovi miti nutriti da pulsioni profonde di paura, fanatismo religioso e fantasmi ideologici, culture radicali identitarie.
Queste guerre d’aggressione verso paesi e popoli che non ubbidiscono al mantra del potente di turno mettono in crisi le democrazie e portano la civiltà umana verso il fallimento.
La crudeltà con cui si è operato nel genocidio di Gaza prosegue in questa copula oscura di guerra dei complici Trump e Netanyahu, mentre siamo in abbandono quasi rassegnati alla seduzione della guerra stessa. Intrappolati nella decadenza dell’apocalisse dietro le quinte della storia.
Chi saranno i prossimi paesi da aggredire?
da Angelo Montanaro | Mar 7, 2026 | Maldoror
Nell’isola volante di “Laputa” si è complici del proprio sfruttamento, come il gioco della “martingala” dove si punta sempre raddoppiando il proprio fallimento.
La bolla in cui viviamo è come un parco giochi delle illusioni, sognamo i nostri fallimenti comprando a debito un futuro che non ci sarà mai. Refrattari nel pensiero, ci affidiamo ai vari boss e capi bastone di indole da gangster come Trump, paga-pizzo coperti da dazi. Questi che vogliono farsi passare come i signori della terra, ci vogliono consegnare vivi alla morente america trumpiana-meloniana.
La cara ragazza che cerca di salvarsi abdicando alle proprie origini, cerca salvezza nella restaurazione trumpiana. Ma il Polifemo americano, insieme alla rottura della comunità del Five-Eyes, trascina anche noi nel fallimento. Mentre Meloni, aggrappata come una foglia morta al ramo della morente politica americana, si propone al suicidio.
L’Europa in stato comatoso continua con la sua burocrazia, il mondo cambia in peggio rapidamente.
La destra emana in continuazione decreti sicurezza nella speranza di risolvere i problemi che il tecno-capitalismo produce, non tenendo conto del modello perfetto che dall’ineguaglianza distilla il risentimento. Quale reazione ci si può attendere in una società fondata sull’illusione, quando l’illusione fallisce?
Ora che l’umanità si è dissolta in una passivictà fantozziana, la conquista dell’infelicità è un fatto compiuto.
Ci salverà la disperazione?
Oggi più che mai non si può stare seduti a sperare. Bisogna agire in tutti i modi, anche senza speranza.
A. Montanaro
da Angelo Montanaro | Mar 1, 2026 | Maldoror
Sono nato clandestino.
In famiglia clandestina, clandestini tutti i suoi membri, sono cresciuto in clandestinità, con amici e compagni clandestini anche loro.
Vivere nella clandestinità sociale comporta una sana volontà di farla pagare.
Non essendo irregimentato sono libero nei miei comportamenti sociali.
Libero di pensiero e di azione.
La mia condizione non è stata scelta, ma mi è stata imposta da un sistema di potere reazionario, sia di sinistra che di destra.
All’interno della situazione di clandestino mi sono impegnato nel liberare uno spazio di spazio di ribellione permanente, ribellione che comporterà l’abbattimento dei poteri di oppressione e la liberazione di tutti gli oppressi.
Costruire l’isola nel mare dell’oblio, dove è celato lo specchio del diavolo, dove si riflettono gli ectoplasmi del potere (Avatar).
Clandestino!
Luogo di occultamento dove si celano gli antichi libri del sapere, del piacere e del desiderio.
Clandestino!
Non luogo del blob del vissuto umano, dove nulla esiste, nessun colore brilla, nessuna luce filtra.
Clandestino!
Buco nero della vita, dove vieni risucchiato nel non vissuto.
Clandestino!
Luogo dove canto la mia vita.
Testo e immagine: A. Montanaro