da Angelo Montanaro | Apr 7, 2026 | Maldoror
Ci stiamo incamminando in un’età brarbarica, un’età di guerre infinite, di predatori stile Trump, dove la prepotenza vince sul diritto degli organismi internazionali.
Questa violenza trova complicità nello sviluppo tecnologico, con IA ad addestrare i droni nella caccia all’uomo e per uccidere in autonomia, come infallibili sicari guidati da algoritmi.
Nell’apologia del potere finanziario che ha messo il mondo in pericolo, si diffondono nuovi miti nutriti da pulsioni profonde di paura, fanatismo religioso e fantasmi ideologici, culture radicali identitarie.
Queste guerre d’aggressione verso paesi e popoli che non ubbidiscono al mantra del potente di turno mettono in crisi le democrazie e portano la civiltà umana verso il fallimento.
La crudeltà con cui si è operato nel genocidio di Gaza prosegue in questa copula oscura di guerra dei complici Trump e Netanyahu, mentre siamo in abbandono quasi rassegnati alla seduzione della guerra stessa. Intrappolati nella decadenza dell’apocalisse dietro le quinte della storia.
Chi saranno i prossimi paesi da aggredire?
da Angelo Montanaro | Mar 7, 2026 | Maldoror
Nell’isola volante di “Laputa” si è complici del proprio sfruttamento, come il gioco della “martingala” dove si punta sempre raddoppiando il proprio fallimento.
La bolla in cui viviamo è come un parco giochi delle illusioni, sognamo i nostri fallimenti comprando a debito un futuro che non ci sarà mai. Refrattari nel pensiero, ci affidiamo ai vari boss e capi bastone di indole da gangster come Trump, paga-pizzo coperti da dazi. Questi che vogliono farsi passare come i signori della terra, ci vogliono consegnare vivi alla morente america trumpiana-meloniana.
La cara ragazza che cerca di salvarsi abdicando alle proprie origini, cerca salvezza nella restaurazione trumpiana. Ma il Polifemo americano, insieme alla rottura della comunità del Five-Eyes, trascina anche noi nel fallimento. Mentre Meloni, aggrappata come una foglia morta al ramo della morente politica americana, si propone al suicidio.
L’Europa in stato comatoso continua con la sua burocrazia, il mondo cambia in peggio rapidamente.
La destra emana in continuazione decreti sicurezza nella speranza di risolvere i problemi che il tecno-capitalismo produce, non tenendo conto del modello perfetto che dall’ineguaglianza distilla il risentimento. Quale reazione ci si può attendere in una società fondata sull’illusione, quando l’illusione fallisce?
Ora che l’umanità si è dissolta in una passivictà fantozziana, la conquista dell’infelicità è un fatto compiuto.
Ci salverà la disperazione?
Oggi più che mai non si può stare seduti a sperare. Bisogna agire in tutti i modi, anche senza speranza.
A. Montanaro
da Angelo Montanaro | Mar 1, 2026 | Maldoror
Sono nato clandestino.
In famiglia clandestina, clandestini tutti i suoi membri, sono cresciuto in clandestinità, con amici e compagni clandestini anche loro.
Vivere nella clandestinità sociale comporta una sana volontà di farla pagare.
Non essendo irregimentato sono libero nei miei comportamenti sociali.
Libero di pensiero e di azione.
La mia condizione non è stata scelta, ma mi è stata imposta da un sistema di potere reazionario, sia di sinistra che di destra.
All’interno della situazione di clandestino mi sono impegnato nel liberare uno spazio di spazio di ribellione permanente, ribellione che comporterà l’abbattimento dei poteri di oppressione e la liberazione di tutti gli oppressi.
Costruire l’isola nel mare dell’oblio, dove è celato lo specchio del diavolo, dove si riflettono gli ectoplasmi del potere (Avatar).
Clandestino!
Luogo di occultamento dove si celano gli antichi libri del sapere, del piacere e del desiderio.
Clandestino!
Non luogo del blob del vissuto umano, dove nulla esiste, nessun colore brilla, nessuna luce filtra.
Clandestino!
Buco nero della vita, dove vieni risucchiato nel non vissuto.
Clandestino!
Luogo dove canto la mia vita.
Testo e immagine: A. Montanaro
da Angelo Montanaro | Gen 31, 2026 | Maldoror
Ci risiamo! Dei pazzi si aggirano per il mondo minacciando di scatenare una terribile guerra mondiale. Due, in particolare, agitano lo spettro di questa possibilità, Trump e Putin, a cui si accodano altri piccoli dittatorelli sparsi. Putin è già in guerra contro l’Ucraina con tutto quello che ne consegue. Trump ci sta provando con le sue provocazioni. Mentre Netanyahu ha fatto da apri-pista cin le stragi a Gaza.
L’Europa come si sta muovendo dopo che il santo Graal dell’Occidente, il patto Atlantico, è stato smantellato dai suoi stessi fondatori, lasciando una tetra eredità? Trascinata fuori dalla storia e dalla realtà. Sistemate nell’egoismo dell’edonismo mercificante, prigioniere del Fentanyl digitale, alle nuove generazioni allevate al latte del “tu non lavorerai mai”, non più classe lavoratrice ma classe disagiata, non sembra restare che il “servizio per la patria” come via d’uscita alle paillettes. La falsa promessa del patriottismo, nella promessa di una morte gloriosa, non cambia mai. Ma davvero qualcuno ci crede ancora?! No grazie, meglio le paillettes e la giostra della vita, che la giostra della morte. E allora si promuove con l’esca della rabbia il “para-sociale”, dove l’addestramento militarizzato è un simulacro fallimentare del sociale stesso.
Il minotauro globale è nella sua fase finale. Siamo in tempo per fermare i pazzi e i loro propositi criminali, per vedere che le loro piattaforme virtuali hanno drogato il sociale per controllare ogni vissuto umano.
A. Montanaro
da Angelo Montanaro | Gen 6, 2026 | Maldoror
Nel regno di Angerona (dea del silenzio) l’accecamento sociale nello sfruttamento liberista di massa, con i media come distrazione per coprire le macerie sociali, moltitudini abitano le tristi terre come colpevoli della loro povertà. Si sono arresi senza lottare, senza dissipare la coltre nerastra che avvolge tutto.
Come nella crisi europea scatta la rimozione della realtà, scaduti tutti i paradigmi ogni attore è fuori tempo.
Si offrono solo simulacri di una vita vera, che non esiste affondando nel cinismo sottesto alla classica formula “panem et circenses”.
Si perde il legame con il tempo cercando l’eternità, mentre siamo consegnati a un presente grigio e monotono, asfissiante e vuoto. Il futuro appare come un’immane catastrofe, dove si intravede un esito rovinoso.
La politica della guerra cresce su un’oscena scusa per il timore dell’altro. Si può parlare di orchestrazione dei politici di destra e alleati, come i canali TV che favoriscono il consenso.
Nel modello delle destre mondiali è la paura contro immigrati e diversi il meccanismo per leggi autoritarie con l’ossessione della sicurezza. La politica dello stato di sicurezza mostra il volto del poliziesco.
Ci avviamo dunque nell’era della “epistemocrazia”, una variante molto pericolosa dello scientismo, in cui domina il governo degli esperti. Teorie predicate da multimiliardari delle piattaforme americane propongono il governo mondiale con loro al timone.
Finiremo come il timoniere di Agamennone, che lo portò dove fu ucciso.
Così, mentre le classi sembrano essersi estinte, le vittime sopravvissute alle teorie rivoluzionarie dell’Ottocento prosperano sul loro cadavere. Cittadini anestetizzati democraticamente, spettatori inermi della propria rovina umana.
A. Montanaro
(ispirato da F. Nietzsche, H. Arendt, D. De Cesera)
da Angelo Montanaro | Dic 21, 2025 | Maldoror
Dove tutto è finto, è tutto tragicamente vero. Osservando l’Italia con le lenti del giudizio morale, estetico o critico, si cancellerebbe l’originalità, che deriva proprio dall’aver sfidato il giudizio. Ormai la banalità e l’incultura sembrano accettate, affascinanti.
Tutte le analisi in termini di alienazione, di conformismo, di uniformità e disumanizzazione cadono da sole.
Durante il fascismo la maggioranza era fascista, dopo la sua caduta diventò anti-fascista. L’era democristiana fu funestata dalle stragi non solo mafiose, ma anche dalla teoria della P2 che culminò nella strategia della tensione. Infine arrivò il “cavaliere” Berlusconi e tutti ancora una volta si trasformarono in berlusconiani. Ma il periodo oscuro si manifestò dopo “mani pulite”, quando la politica diventa spettacolo, mutante nell’accumulo di detriti ideologici.
Nel collasso il futuro scompare e il tempo sociale si appiattisce. Resta solo una distopia presente.
Paralizzati dalle gabbie mentali da media di stato e privati, tutti interessati solo ai propri interessi di potere, sia da sinistra (sic) che da destra.
Finalmente finite le pene del passato, il futuro illuminato dalle destre neofasciste al potere ci promette armamenti e guerre già in atto. Protagonisti come sempre, proiettati nelle imminenti catastrofi che ci stanno preparando i soliti prepotenti di turno.
La lezione della storia non serve ai guerrafondai predatori.
Le giovani generazioni devono rifiutare la logica di vittime predestinate, organizzare la disobbedienza civile europea per dire no all’industria degli armamenti, no alla guerra! No a Putin e Trump. Sì alla lotta per il cambiamento e la fine dei governi fascisti.
A. Montanaro