da Angelo Montanaro | Set 6, 2026 | Maldoror
Un minotauro globale devasta una civiltà in declino, l’America, nazione gangster che per anni ha fatto pagare pizzo al resto del mondo, con guerre armate ed economiche. Promuovendo se stessa come Sparta e imponendo agli “iloti” di sacrificarsi per salvare la sua economia.
È ora di pensare che quando l’ingiustizia diventa parte della schiavitù economica, ribellarsi è un dovere. Mentre nella politica di casa nostra ci accontentiamo di eleggere un “Lord of misrule”, un signore del caos, ovvero del “mondo al rovescio” (Vannacci), il prescelto che parodisticamente serve per un carnevale di breve durata. Ad ogni superamento del limite, sutto ritorna nella routine.
Ritorna, ma nel senso del ritorno al lato oscuro del potere. Questo ex generale furioso arriva come una specie di Robespierre sventolando la sua follia in nome di una presunta rivoluzione, in un paese corrotto e storicamente poco propenso a rivoluzioni.
Siamo pur sempre il popolo di “Francia o Spagna purché se magna”. Falliti di nascita. Visto che non possiamo fidarci più del pazzo Trump, i nostri capi tribù vanno alla ricerca di nuovi boss, senza un esito positivo. Ormai ci conoscono e non si fidano più di noi. I nostri “Caid” orfani non sanno come uscire dal caos.
Produttori di decreti sicurezza fallimentari, mentre pistoleri in libertà si fanno giustizia da soli. Siamo al luna park delle destre al comando. Alla fine della giostra rimarranno solo rovine, che i cittadini per una forma di innato masochismo pagheranno negli anni futuri.
Angelo Montanaro
da Angelo Montanaro | Lug 24, 2026 | Maldoror
La finzione si propaga contaminando il reale come nel mito moderno degli zombie si passa dall’altra parte dello specchio. Si propaga il reale senza alcuna riflessione in un circuito “feedback” che segnala la fine della finzione intesa come specchio; finendo in una modalità mimetica.
Come trasparenza del male, ogni fatto di cronaca diventa propaganda politica, occultando fatti reali. La politica nei suoi rappresentanti slitta al suo interno metamorfizzandosi nel flusso di instabilità permanente.
Come nell’era dei “docudramma” la ripresa televisiva mentre riprende i fatti finisce per alterarli, producendo una iperrealtà che simula il reale falsificandolo, così il sociale sembra esistere solo nella sua simulazione e nel racconto di chi vuole rappresentarlo.
In questa rappresentazione falsificante non esistono più lavoratori, ma immigrati, e non più servitù ma sostituzione etnica. Costruendo una macchina vampiresca che si nutre dell’umanità per il proprio interesse.
Tutto avviene programmando un neocolonialismo guerreggiato verso nazioni e popolazioni vittime delle potenze finanziarie, messo in atto da paesi armati con armi distruttive. Guerre trasmesse in streaming dal tecno capitalismo che divora la vita.
Una pulsione di morte invade l’intero pianeta terra. Come nel racconto di Schlemihl, l’umanità vendendo se stessa (la propria ombra) opera la sua rovina.
da Angelo Montanaro | Lug 16, 2026 | Maldoror
Nei regimi emotivi dove si pratica la “psico-politica” le emozioni vengono orientate nella direzione favorevole al sistema.
Si deve avere paura della Russia di Putin che minaccia l’Europa, ma non del riarmo europeo. Così le emozioni diventano merce, possono essere vendute alla politica per assicurare il potere.
Come nel regime guerriero si fabbricano i nemici, entrando in una nuova storia fatta di oscurità e instabilità, l’Europa entra in una logica bellica.
La politica “necro” ha fatto dell’uccidere una cosa necessaria, come é necessario riconoscere una nuova forma di fascismo, “un tecno-fascismo-o proto-fascismo” che attraversa lo spazio pubblico in un lunguaggio binario, bene e male, amico e nemico etc.; non si tratta di discutere ma di schierarsi.
La guerra diventa una forma per governare le emozioni, i pensieri e le parole. Tornano i fantasmi del 900 come strumento politico.
Intanto nel paesaggio dei passanti frettolosi si distoglie lo sguardo e si promuovono gli indifferenti (Gramsci).
La persecuzione si accanisce contro i cittadini critici verso il governo, oggi ritorna in auge un maccartismo diffuso, sia in rete che nell’informazione.
Mentre dopo il linciaggio, dopo la gogna resta solo il vuoto, dove la democrazioa muore.
I cittadini entrano nel ruolo di Estragone in attesa di un Godot che non arriverà mai (Beckett) mentre avanzano i guerrieri dell’odio.
da Angelo Montanaro | Mag 15, 2026 | Maldoror
Effetto trumpismo. Prigionieri nella propria bolla ad ascoltare voci che non esistono, dove contano solo le illusioni e non i fatti, si è ridotti come pazzi, Se la politica è governata dal carnevale populista, bisogna tornare ad essere eretici, pericolosi e disobbedienti. Ritentare la strada del sistema democratico che permette ai cittadini di controllare il proprio destino.
Finita la grillizzazione del quasista Conte, si propaga la salotizzazione dell’ex agenzia di Casaleggio e Cio. Tutto fa brodo nella cultura né-né del Movimento, come cercare una strada stando lontano dai morti per sfuggire ai vivi. Un giacobinismo al rovescio nell’esercitare una forma di “Terrore” democratico rivoluzionario o all’acqua di rose.
Perduto il “referendum”, liquidato Orban da Vance, gli orfani d’Italia si ritrovano nella grande orfanotrofico d’Europa, dove verranno rieducati alla democrazia commerciale-liberale, con scarso rendimento, come dire: il vizio resta.
Un vizio tutto italico con contorno di Arlecchini e Pulcinelli.
Applicando il concetto di “guerra giusta” (introdotto secoli fa da Sant’Agostino), Mosca e Tel Aviv con Washington in testa sorvolano sulla lunghissima lista di crimini che hanno perpetrato. Nel paravento della fasulla “Pax Americana”.
Mentre il sistema mediatico banalizza le notizie costituendosi come polo reazionario, usando le opinioni contro le informazioni.
Siamo in piena Fake Democracy.
Immersi in un alveare digitale guidato dai nuovi padroni del mondo Silicon Valley, come mandarini cinesi, dove si promettono sogni ma solo quelli ammessi da loro.
E’ molto curioso come si aspiri più di ogni cosa alla sottomissione. In fondo si vive per garantirsi un funerale.
da Angelo Montanaro | Apr 28, 2026 | Maldoror
Nascondere corpi sotto una pila di altri corpi. Il carattere ideologico della vergognosa legge sulla pena di morte varata dal governo israeliano è assimilabile al pensiero fascista dei vari leader dei coloni. Fatta per proteggere l’assassinio di un qualunque palestinese che si oppone all’estensione delle colonie.
La legge è già in vigore dal 30 marzo 2026. Nei tribunali militari, che processano esclusivamente palestinesi, la pena di morte è la sanzione predefinita. Nei tribunali civili, dove vengono processati sia israeliani che palestinesi, la legge si applica solo a chi “causa intenzionalmente la morte di una persona con l’obiettivo di negare l’esistenza dello Stato di Israele” — una definizione costruita in modo da escludere i cittadini israeliani autori di atti violenti a sfondo politico o nazionalista. In pratica, la legge sancisce la pena capitale per i soli palestinesi. L’esecuzione avviene mediante impiccagione. La condanna deve essere eseguita entro 90 giorni dalla sentenza definitiva, con possibilità di proroga fino a 180 giorni. La legge non prevede alcuna possibilità di grazia per i condannati a morte.
Una legge che consente di premere volontariamente il grilletto, con garanzia di impunità. C’è una malvagità, come un piacere diabolico di annichilire un popolo dopo avergli rubato la terra. Cos’è la strage continua di migliaia di Gazawi, se non l’intenzione di ferire e umiliare un popolo? La pulsione di morte oscena pervade ormai il governo del criminale Netanyahu nella strategia fascista della grande Israele, propugnata dai ministri del governo di destra.
In Europa, come nel governo Stultitia-Meloni, regna il non pensato, il non accaduto, e il non veduto. Tutto questo porta l’Europa nella posizione di complice dei fatti.
Come Waldo in Black Mirror, la coppia di criminali Trump e Netanyahu si è imposta nella narrazione del potere. Umani disumani, scatenano guerre ammantandosi come divinità. Porteranno il mondo in una Armageddon distruttiva, imponendo un terrore eqamente distribuito ai popoli sottomessi. Molte nazioni restano silenti di fronte a tanta arroganza criminale e psicotica. Spuntano come funghi velenosi i fautori di teorie come la “remigrazione”, che non nasconde altro che la deportazione. In attesa che si manifesti il tanto atteso Amalek, il male biblico che molti israeliani auspicano.
A. Montanaro
(Immagine generata con AI)
da Angelo Montanaro | Apr 7, 2026 | Maldoror
Ci stiamo incamminando in un’età brarbarica, un’età di guerre infinite, di predatori stile Trump, dove la prepotenza vince sul diritto degli organismi internazionali.
Questa violenza trova complicità nello sviluppo tecnologico, con IA ad addestrare i droni nella caccia all’uomo e per uccidere in autonomia, come infallibili sicari guidati da algoritmi.
Nell’apologia del potere finanziario che ha messo il mondo in pericolo, si diffondono nuovi miti nutriti da pulsioni profonde di paura, fanatismo religioso e fantasmi ideologici, culture radicali identitarie.
Queste guerre d’aggressione verso paesi e popoli che non ubbidiscono al mantra del potente di turno mettono in crisi le democrazie e portano la civiltà umana verso il fallimento.
La crudeltà con cui si è operato nel genocidio di Gaza prosegue in questa copula oscura di guerra dei complici Trump e Netanyahu, mentre siamo in abbandono quasi rassegnati alla seduzione della guerra stessa. Intrappolati nella decadenza dell’apocalisse dietro le quinte della storia.
Chi saranno i prossimi paesi da aggredire?