I buoni sentimenti

I buoni sentimenti

Dopo il pianto della bambina palestinese la premier Merkel apre le frontiere alle migliaia di profughi di guerra bloccati in Ungheria.

Seguono anche altri paesi della vecchia Unione, lasciandosi dietro il corollario dell’Europa Orientale, paesi che non dovevano entrare così presto nell’Unione europea. Se prendiamo ad esempio quelle truci destre razziste che oggi governano Polonia, Cecoslovacchia, Bulgaria, Ungheria, con l’aggiunta dei Baltici, è fin troppo evidente che l’Europa rischia grosso. Questi signori si comportano come capi tribali delle steppe: basta osservare come hanno ridotto le libertà conquistate dopo la separazione dalla Russia.

Oggi l’Europa attraversa una profonda crisi d’identità liberale. La velocità dei fatti che accadono nella zona medio-orientale ci impone di agire con rapidità per risolvere molte questioni che sono sul tappeto da parecchi anni.

Dopo il fallimento delle guerre infinite della famiglia Bush e soci. Dopo il fallimento delle primavere fasulle promosse chissà da chi? … il caos generato non può più essere governato da coloro che l’hanno prodotto.

L’Europa deve assolutamente intervenire per trovare soluzioni e strategie in quei territori:

Bloccare il rifornimento delle armi all’I.S. che avviene attraverso la Turchia e i paesi del Golfo. Imporre all’Arabia Saudita la fine delle strategie destabilizzanti nei paesi sciiti, la fine della predicazione wahhabita armata nei paesi sunniti. Porre fine al gioco del dividi et impera di Israele nei confronti di palestinesi e alleati, risolvere definitivamente la questione dei due Stati. Non demandare alle diplomazie americana o russa un’alleanza per la risoluzione dei problemi, questi giocano sporco; lo hanno sempre fatto, come si è verificato molte volte con le risoluzioni dell’Onu.

L’Europa ha la forza politica per fare tutto questo?

Senz’altro! Mettendo da parte l’anima burocratica dei tecnici, l’Europa può fare tutto questo e ben altro, se lo vuole. Come tagliare le gambe ai populisti e ai razzisti che popolano le piazze televisive.

Tutto questo deve avere la priorità, pena non solo la fine dell’Unione Europea, ma la prossima fine della nostra civiltà.

Bisogna avere il coraggio che in questi giorni molti cittadini e cittadine europei hanno dimostrato con la solidarietà nei confronti dei profughi a dispetto dei governanti dell’est.

 

A. Montanaro

 

Image: ‘After all, in a way, its just a question of synchronization.
After all, in a way, it's just a question of synchronization.
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