A denti stretti CIAO ATIR

A denti stretti CIAO ATIR

Abbiamo coinvolto nel nostro “saluto a denti stretti” alcune delle centinaia di persone intervenute il 30 settembre per la notte bianca del TEATRO RINGHIERA ATIR, che chiuderà per ristrutturazione e dovrà poi riottenere lo spazio attraverso un bando del Comune. Atir ha cambiato il nostro quartiere in meglio. Lo rivogliamo indietro prestissimo più bello e più in forma di prima!

Qui l’album delle foto scattate durante la #nottebianca, (scorri con le freccine o guardalo su flikr)
Ciao Atir!

Dai reduci repubblichini ai gruppi nazifascisti

Dai reduci repubblichini ai gruppi nazifascisti

25 aprile 2017, Milano. Intervista a Saverio Ferrari, Osservatorio democratico contro le nuove destre.

Da qualche anno il Cimitero Maggiore di Milano è divenuto teatro di manifestazioni nazifasciste, che avvengono in occasione della giornata del 25 aprile, consacrata alle celebrazioni della Liberazione dal regime fascista e dall’occupazione nazista. Le manifestazioni si svolgono al Campo 10, dove, a partire dalla metà degli anni Sessanta, sono stai riuniti i resti di alcune centinaia di caduti della Repubblica sociale.

Qui sono state tumulate alcune delle figure che hanno fatto la storia del ventennio fascista e della Rsi (Repubblica sociale italiana). Personaggi come Armando Tela, uno dei luogotenenti della “banda Koch”, partecipe diretto di torture e sevizie nella sede di “Villa Triste” di via Paolo Uccello (Villa Fossati), dove si fece uso di corde per appendere i prigionieri, di tenaglie per strappare unghie, daghe di ferro da arroventare e mettere sotto i piedi dei partigiani. Tra Roma e Milano la “banda Koch” arrestò 633 antifascisti, quaranta dei quali furono assassinati.

Qui sono sotterrati, accanto ad ex gerarchi, tre appartenenti alla Legione Muti e facenti parte del plotone di esecuzione che fucilò all’alba del 10 agosto 1944 i quindici Martiri di piazzale Loreto

Negli scorsi anni i neofascisti hanno sfilato in corteo per i vialetti del camposanto, con alcune centinaia di militanti, principalmente di Lealtà azione e Casa Pound, rigidamente strutturati, quasi in divisa, con giubbotti neri con impressi teschi o lo stemma della propria organizzazione. (Comitato lombardo antifascista)

Saverio Ferrari spiega come queste manifestazioni segnino il passaggio di testimone dai reduci repubblichini a gruppi nazifascisti in cerca di identità.

Il Dossier a cura dell’Osservatorio democratico contro le nuove destre, pubblicato ad aprile e disponibile online, documenta questa vicenda.

Dopo 4 anni, prefettura e questura hanno vietato la parata del 25 aprile al Campo 10.

La decisione è stata presa dopo forti pressioni, esercitate da un ampio fronte antifascista, nei confronti anche del sindaco e dell’amministrazione comunale, composto da Anpi, Aned (l’associazione dei deportati), Arci, Camera del lavoro, oltre che da alcuni centri sociali (Lambretta, Zam e Cantiere). (Comitato lombardo antifascista)

Il 27 aprile, una scritta intimidatoria è comparsa sul muro di fronte al locale dove Saverio Ferrari aveva appena tenuto una conferenza.

Il 29 aprile, al Campo 10, la manifestazione non autorizzata per l’uccisione del giovane del Movimento Sociale Italiano Sergio Ramelli, ucciso negli anni settanta da estremisti di sinistra, raccoglie centinaia di persone. Luciana Lamorgese, prefetta di Milano, dichiara che chi ha fatto il saluto romano sarà denunciato. Il servizio di Roberto Maggioni su Radio popolare con l’intervista a Roberto Cenati, presidente dell’Anpi Milano.

 

 

 

No alla chiusura del punto nascita, ad Angera uniti si vince

No alla chiusura del punto nascita, ad Angera uniti si vince

Un gruppo di cittadine e cittadini presidiano per due mesi i reparti di pediatria e punto nascita dell’Ospedale di Angera (Varese) e ne ottengono la riapertura. Il punto nascita era stato chiuso in base alla norma nazionale che prevede la sospensione delle attività sotto i 500 parti all’anno. Ma ad Angera il servizio dell’Ospedale, che copre un territorio di 12 Comuni per circa 73.000 persone, era ottimo. Per questo le cittadine e i cittadini lo hanno difeso.

#GabrieleDelGrandeLiberoSubito dal presidio di Milano

Immagini dal presidio di Milano del 20 aprile 2017

“Gabriele Del Grande libero subito!”

“Il giornalista e scrittore italiano
Gabriele Del Grande (34 anni),
fondatore dell’Osservatorio Fortress Europe
http://fortresseurope.blogspot.it/
è detenuto illegalmente dal 10 aprile
in un carcere militare della Turchia,
dove era impegnato a svolgere
il suo lavoro di reporter,
e senza che gli sia stata sollevata
alcuna imputazione.”

“Di fatto si tratta di un sequestro di persona,
un sequestro di Stato,
compiuto dal regime di Tayyp Erdogan.”

“Chiediamo che il Governo italiano
nella persona del Presidente del Consiglio
e del Ministro degli Esteri
si attivi immediatamente,
ben oltre le procedure di rito
previste in questi casi,
per conoscere le condizioni di salute
di Del Grande e pretenderne
l’immediato e incondizionato rilascio.”
(https://www.articolo21.org/2017/04/gabriele-del-grande-libero-subito/)

#GabrieleDelGrandeLiberoSubito

#LottoMarzo #Milano sciopero globale delle donne video

8 marzo 2017 sciopero globale delle donne
contro la violenza maschile sulle donne e tutte le forme di violenza di genere.

Non una di meno accusa la Regione Lombardia di non tutelare la salute delle donne:

– In Lombardia consultori e ospedali privati finanziati con soldi pubblici fanno obiezione di coscienza “di struttura” grazie ad una legge regionale del 2000

– Solo 65% degli ospedali pubblici con reparto di ostetricia e ginecologia che fa interruzioni volontarie di gravidanza

– In Lombardia l’aborto medico non è disponibile in tutte le strutture
il ricovero obbligatorio di tre giorni per l’aborto medico non è fondato su motivi di salute pubblica

– Dal 2001 la Regione Lombardia ha introdotto i ticket sui servizi del consultorio pubblico, snaturandone il significato

– In Lombardia il 38% dei consultori in Lombardia è privato convenzionato. La legge regionale del 2000 sull’accreditamento li esonera dalle procedure sulla interruzione volontaria di gravidanza.

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