Verso una soluzione per il Circolo dei talenti?

Verso una soluzione per il Circolo dei talenti?

Chiusura della convenzione commerciale stipulata tra Associazione Antigua con il Comune di Milano,   affidamento temporaneo e sperimentale a Cooperativa i Talenti, apertura di un bando per l’utilizzo a canone zero dello spazio a scopi sociali e ricreativi di 3 anni + 3. Responsabilità da parte delle associazioni che hanno sostenuto il Circolo con la petizione popolare nel garantire continuità a questo progetto.
L’assessore Marco Granelli (sicurezza e coesione sociale) e Paolo Limonta (delegato del Sindaco ai rapporti con la città) definiscono le proposte dell’amministrazione comunale milanese per il Circolo dei talenti di zona 5.
L’occasione è data dalla presentazione di una ricerca di psicologia sociale svolta dall’Università Cattolica che ha preso la comunità sorta intorno al Circolo dei Talenti come caso di studio di “Smart community“, cioè una comunità aperta, inclusiva, che favorisce l’accesso alle risorse presenti nel tessuto cittadino e che consente un dialogo tra chi abita il quartiere e le istituzioni.
La presentazione della ricerca si è svolta alla Biblioteca Chiesa Rossa, che da anni lavora per l’aggregazione sociale e per trasformare il parco nella piazza del quartiere.

Il Circolo dei talenti al Consiglio di zona 5

Il Circolo dei talenti al Consiglio di zona 5

Quale soluzione per il Circolo dei Talenti di zona 5 a Milano?

Da un lato un pasticcio amministrativo, dall’altro una preziosa esperienza da non sprecare. Una sfida per una giunta molto sensibile sia al tema del rispetto delle regole, che al tema della coesione sociale.

Nel video: Aldo Ugliano, presidente del Consiglio zona 5, Viviana De Filippis, consigliera di zona PD, Emanuela Pepe, portavoce genitori del Circolo

Intervista e montaggio: Eleonora Cirant
Riprese: Vito Dileo

Vedi la puntata precedente e la petizione popolare.

A Milano, con Charlie Hebdo

A Milano, con Charlie Hebdo

Manifestazione a Milano, in piazza del Duomo, 15 gennaio 2015, convocata con questo appello:

“La strage di Parigi ci ha lasciati addolorati, sgomenti, arrabbiati. Tutti sentiamo il bisogno di reagire. Ricordiamo quello che il premier norvegese Stoltenberg disse dopo la strage di Utoya del 2011: “Reagiremo con più democrazia, più apertura e più diritti”.
Non vogliamo cedere alla paura e all’odio. Rifiutiamo la logica di chi divide il mondo in base alla religione, al colore della pelle, alla nazionalità. Rifiutiamo la logica di chi specula sulla morte per i propri interessi, alimentando una spirale di odio e violenza.
È il momento di stare insieme, di far sentire la voce di tutti quelli, e sono tanti, che di fronte alla morte e alla violenza rispondono con il dialogo, la solidarietà e la pratica dei diritti. Tutti quelli che non fanno distinzione tra le vittime di Utoya e Peshawar, di Baqa, di Baghdad, e Parigi, nel Mediterraneo e a New York. Tutti quelli che credono che diritti, democrazia e libertà siano l’unico antidoto alla guerra, alla violenza e al terrore. Dove l’odio divide, i diritti possono unire.
Vi aspettiamo, sabato 10 gennaio, alle 15,30 in piazza del Duomo.”

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