Un minotauro globale devasta una civiltà in declino, l’America, nazione gangster che per anni ha fatto pagare pizzo al resto del mondo, con guerre armate ed economiche. Promuovendo se stessa come Sparta e imponendo agli “iloti” di sacrificarsi per salvare la sua economia.
È ora di pensare che quando l’ingiustizia diventa parte della schiavitù economica, ribellarsi è un dovere. Mentre nella politica di casa nostra ci accontentiamo di eleggere un “Lord of misrule”, un signore del caos, ovvero del “mondo al rovescio” (Vannacci), il prescelto che parodisticamente serve per un carnevale di breve durata. Ad ogni superamento del limite, sutto ritorna nella routine.
Ritorna, ma nel senso del ritorno al lato oscuro del potere. Questo ex generale furioso arriva come una specie di Robespierre sventolando la sua follia in nome di una presunta rivoluzione, in un paese corrotto e storicamente poco propenso a rivoluzioni.
Siamo pur sempre il popolo di “Francia o Spagna purché se magna”. Falliti di nascita. Visto che non possiamo fidarci più del pazzo Trump, i nostri capi tribù vanno alla ricerca di nuovi boss, senza un esito positivo. Ormai ci conoscono e non si fidano più di noi. I nostri “Caid” orfani non sanno come uscire dal caos.
Produttori di decreti sicurezza fallimentari, mentre pistoleri in libertà si fanno giustizia da soli. Siamo al luna park delle destre al comando. Alla fine della giostra rimarranno solo rovine, che i cittadini per una forma di innato masochismo pagheranno negli anni futuri.
Angelo Montanaro
