“Può darsi che la luce si spenga nel mondo e che, in seguito a qualche rivolgimento ancora più terribile della guerra, noi piombiamo in un’oscurità pari a quella che ci avviluppa stanotte, può darsi che le cose evolvano in modo tale che tutto quello che è rimasto in sospeso venga risolto solo col ferro e col fuoco, si capisce da molti segni che questo momento è vicino” (S. Murai).
“Come in tempi di ‘pace’ l’umano si accanisce contro se stesso (F. Nietzche).
Nella memoria odierna viene scaricata un’enorme carico di immondizia prodotta da internet.
Nell’era del vecchiume cammuffato per nuovo, portavoci parassiti, copywriter, videomaker mobilitano pregiudizi, nella battaglia politica “meloniana”. Dappertutto il principio resta sempre lo stesso, proiettare in modo che i cittadini chiedano ordine e sicurezza.
I giornalisti RAI si sono trasformati in imbonitori dei comportamenti degli utenti e la TV di stato si è trasformata in un luna park, specchio che distorce la realtà fino a renderla irriconoscibile per adattarla alla volontà politica del governo.
L’era dei predatori della libertà è appena iniziata. Mentre il mondo si sta trasformando in un mosaico di territori in corsa verso un futuro postumano. Non si può cavalcare la tigre senza il rischio di esserne divorati.
Si inseguono forsennatamente le nuove divinità digitali come nel romanzo di Kafka “il castello” dove i seguaci del culto degli dei saranno condannati all’oblio della matrice postumana.
Angelo Montanaro
