Nascondere corpi sotto una pila di altri corpi. Il carattere ideologico della vergognosa legge sulla pena di morte varata dal governo israeliano è assimilabile al pensiero fascista dei vari leader dei coloni. Fatta per proteggere l’assassinio di un qualunque palestinese che si oppone all’estensione delle colonie.

La legge è già in vigore dal 30 marzo 2026. Nei tribunali militari, che processano esclusivamente palestinesi, la pena di morte è la sanzione predefinita. Nei tribunali civili, dove vengono processati sia israeliani che palestinesi, la legge si applica solo a chi “causa intenzionalmente la morte di una persona con l’obiettivo di negare l’esistenza dello Stato di Israele” — una definizione costruita in modo da escludere i cittadini israeliani autori di atti violenti a sfondo politico o nazionalista. In pratica, la legge sancisce la pena capitale per i soli palestinesi. L’esecuzione avviene mediante impiccagione. La condanna deve essere eseguita entro 90 giorni dalla sentenza definitiva, con possibilità di proroga fino a 180 giorni. La legge non prevede alcuna possibilità di grazia per i condannati a morte.

Una legge che consente di premere volontariamente il grilletto, con garanzia di impunità. C’è una malvagità, come un piacere diabolico di annichilire un popolo dopo avergli rubato la terra. Cos’è la strage continua di migliaia di Gazawi, se non l’intenzione di ferire e umiliare un popolo? La pulsione di morte oscena pervade ormai il governo del criminale Netanyahu nella strategia fascista della grande Israele, propugnata dai ministri del governo di destra.

In Europa, come nel governo Stultitia-Meloni, regna il non pensato, il non accaduto, e il non veduto. Tutto questo porta l’Europa nella posizione di complice dei fatti.

Come Waldo in Black Mirror, la coppia di criminali Trump e Netanyahu si è imposta nella narrazione del potere. Umani disumani, scatenano guerre ammantandosi come divinità. Porteranno il mondo in una Armageddon distruttiva, imponendo un terrore eqamente distribuito ai popoli sottomessi. Molte nazioni restano silenti di fronte a tanta arroganza criminale e psicotica. Spuntano come funghi velenosi i fautori di teorie come la “remigrazione”, che non nasconde altro che la deportazione. In attesa che si manifesti il tanto atteso Amalek, il male biblico che molti israeliani auspicano.

A. Montanaro

(Immagine generata con AI)