Nell’isola volante di “Laputa” si è complici del proprio sfruttamento, come il gioco della “martingala” dove si punta sempre raddoppiando il proprio fallimento.
La bolla in cui viviamo è come un parco giochi delle illusioni, sognamo i nostri fallimenti comprando a debito un futuro che non ci sarà mai. Refrattari nel pensiero, ci affidiamo ai vari boss e capi bastone di indole da gangster come Trump, paga-pizzo coperti da dazi. Questi che vogliono farsi passare come i signori della terra, ci vogliono consegnare vivi alla morente america trumpiana-meloniana.
La cara ragazza che cerca di salvarsi abdicando alle proprie origini, cerca salvezza nella restaurazione trumpiana. Ma il Polifemo americano, insieme alla rottura della comunità del Five-Eyes, trascina anche noi nel fallimento. Mentre Meloni, aggrappata come una foglia morta al ramo della morente politica americana, si propone al suicidio.
L’Europa in stato comatoso continua con la sua burocrazia, il mondo cambia in peggio rapidamente.
La destra emana in continuazione decreti sicurezza nella speranza di risolvere i problemi che il tecno-capitalismo produce, non tenendo conto del modello perfetto che dall’ineguaglianza distilla il risentimento. Quale reazione ci si può attendere in una società fondata sull’illusione, quando l’illusione fallisce?
Ora che l’umanità si è dissolta in una passivictà fantozziana, la conquista dell’infelicità è un fatto compiuto.
Ci salverà la disperazione?
Oggi più che mai non si può stare seduti a sperare. Bisogna agire in tutti i modi, anche senza speranza.
A. Montanaro
