Nel rumore del tempo si nasconde l’infelicità, si nasconde dietro ai sensi di colpa per guerre scatenate per distruggere e poi ricostruire, nell’organizzazione di bisogni inesistenti, nella finta libertà della disoccupazione. Si nasconde dove l’impotenza si trasforma in rancore, suscitando il desiderio di umiliare chi è più debole, dove i migranti sono descritti come la causa di ogni disgrazia da una politica di rapina messa in atto da un ceto specializzato nel seminare odio razzista.
Si nasconde nella consapevolezza dei lavoratori che si rendono conto che la vita che non hanno scelto di vivere è una fregatura, dove si lavora in condizioni precarie per un salario di merda, trascinandosi in un vissuto di Sisifo pesantissimo. Inaugurando l’era del Prozac, dove generazioni di lavoratori si sono intossicati pericolosamente.
Come la democrazia è stata sopraffatta dal dominio degli automatisimi finanziari e dalla guerra.
L’esperimento è fallito senza appello.
Oggi una civiltà europea senile e declinante, moribonda, pervasa da Alzheimer sistemico, guidata da una classe dirigente priva di dignità e cultura, si arma mentre vieta le proteste contro il genocidio di Gaza e dintorni, praticato scientificamente dal governo israeliano. Mentre i partiti di destra (Salvini-Meloni-Vannacci) allenano le nuove generazioni nei rituali collettivi dell’odio.
Nel tecnofascismo si definisce la produzione di guerre in ogni nicchia.
Si vive in una foresta di menzogne.
Quando Gaza si trasforma in una riproduzione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, tutto si conclude in un ritorno nazificante umano.
A. Montanaro
