Dove sono i ribelli che volevano occuparsi degli umiliati e degli offesi? Gli ex rivoluzionari, riformatori del mondo e delle classi? Sono rimasti solo i “fossili”.

Sembra ormai tramontata “l’epoca” delle ribellioni, passata come uno spettro la radicalità esiste solo come atteggiamento estetico.

Sono rimasti solo gli intrattenitori sul palcoscenico post-storico.

Lo spirito di socializzazione e solidarietà internazionale è sprofondato nelle catacombe, così crolla anche la mitologia delle cantine e del sottosuolo con il vecchio totem della talpa, creatura che scava per la rinascita di una sinistra comatosa.

Per l’ironia della situazione, che ripercorre la memoria dei nevrotonici “fuori di testa” e degli antifascisti “monoculari” fino agli allievi della storia del ’68.

Mentre il pendolo ideologico è non più oscillante ma fermo, si fa strada la coscienza infelice che non è di classe.

L’unico futuro possibile sembra essere nelle finzioni di successo!

Nell’epoca di riproduzione dell’autoinganno, il medium del linguaggio è sostituito dal medium della finanza, realizzando il sistema Ponzi delle imprese finanziarie piramidali. Nelle bolle di illusioni, vince l’autismo economico dei cittadini. Oppure il fingersi morti, come via d’uscita dal buco del fallimento della vita.

Persino il sistema pensionistico e i bilanci governativi sono piramidali.

Mentre stormi di cigni neri svolazzano intorno ai palazzi del potere.

Angelo Montanaro

(Ispirato a P. Sloterdijk, S. Žižek, N. Taleb)