Effetto trumpismo. Prigionieri nella propria bolla ad ascoltare voci che non esistono, dove contano solo le illusioni e non i fatti, si è ridotti come pazzi, Se la politica è governata dal carnevale populista, bisogna tornare ad essere eretici, pericolosi e disobbedienti. Ritentare la strada del sistema democratico che permette ai cittadini di controllare il proprio destino.

Finita la grillizzazione del quasista Conte, si propaga la salotizzazione dell’ex agenzia di Casaleggio e Cio. Tutto fa brodo nella cultura né-né del Movimento, come cercare una strada stando lontano dai morti per sfuggire ai vivi. Un giacobinismo al rovescio nell’esercitare una forma di “Terrore” democratico rivoluzionario o all’acqua di rose.

Perduto il “referendum”, liquidato Orban da Vance, gli orfani d’Italia si ritrovano nella grande orfanotrofico d’Europa, dove verranno rieducati alla democrazia commerciale-liberale, con scarso rendimento, come dire: il vizio resta.

Un vizio tutto italico con contorno di Arlecchini e Pulcinelli.

Applicando il concetto di “guerra giusta” (introdotto secoli fa da Sant’Agostino), Mosca e Tel Aviv con Washington in testa sorvolano sulla lunghissima lista di crimini che hanno perpetrato. Nel paravento della fasulla “Pax Americana”.

Mentre il sistema mediatico banalizza le notizie costituendosi come polo reazionario, usando le opinioni contro le informazioni.

Siamo in piena Fake Democracy.

Immersi in un alveare digitale guidato dai nuovi padroni del mondo Silicon Valley, come mandarini cinesi, dove si promettono sogni ma solo quelli ammessi da loro.

E’ molto curioso come si aspiri più di ogni cosa alla sottomissione. In fondo si vive per garantirsi un funerale.